L'insegnamento è un'arte!
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Il Bambino Vitruviano

Il Bambino Vitruviano   Il logo della Scuola rappresenta l’unione tra i 3 settori scolastici labicani: InfanziaPrimaria e Secondaria di Primo Grado. Il Blu è dedicato agli infanti; il Verde ai neofiti studenti dell’Istituto primario e il Rosso ai più maturi ragazzini delle classi medie inferiori. Rappresenta anche il connubio tra la razionalità leonardesca e la rappresentazione artistica del sapere.

        In Primis, il compito del logo è quello di ispirare fiducia in chi lo conosce e lo accetta come segno distintivo dell’istituto e dell’organizzazione. Dato il nome della scuola e la particolarità del personaggio ha senso accompagnare lo stesso logo con un motto identificativo. Nel nostro caso, dedicandolo all’ottima docenza, che è un segnale di garanzia dell’istituto, il motto preso in considerazione è: “L’insegnamento è un’arte!

      Detto ciò, siccome con il logo abbiamo utilizzato un linguaggio molto diretto ai bambini e ai ragazzi, in esso poniamo la massima centralità del bambino, che è l’individuo principale sulla quale si fonda la futura comunità e che attraverso l’insegnamento dobbiamo accompagnarlo nella crescita. Per non dimenticarci mai di qual’è il faro che illumina la via, adottiamo i principi espressi nella Dichiarazione di Ginevra dei diritti del fanciullo. 

       In particolare, leggendo il principio sesto si afferma che il fanciullo, per lo sviluppo armonioso della sua personalità ha bisogno di amore e di comprensione. Egli deve, per quanto è possibile, crescere sotto le cure e la responsabilità dei genitori e, in ogni caso, in atmosfera d’affetto e di sicurezza materiale e morale.

        L’idea di fondo è che la Scuola si deve necessariamente basare intorno al Diritto del Bambino, non del genitore, o del docente, o del dirigente, o del Comune. Tale diritto pone come fondamentale l’apprendimento, lo studio e il gioco come regole essenziali per plasmare il futuro cittadino del nostro paese e su tale e importante funzione dobbiamo basare qualunque tipo di discussione, poiché molte volte ci si dimentica che proprio su tale diritto è stata fondata l’istituzione scolastica.

       Come riporta il principio sette della stessa dichiarazione: il fanciullo ha diritto a una educazione, [..] deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giuochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.