L'insegnamento è un'arte!
Calendario
ottobre: 2017
L M M G V S D
« Giu    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Infanzia

Docenti infanzia

TFA 2015-2016

logo tfa

 

Responsabile delle Attività di Tirocinio: Prof.ssa Anna Druella

SCUOLA PER L’INFANZIA – POSTO COMUNE

Tirocinio Formativo Attivo 2015 – 2016
Classe di Concorso N° Docenti Tutor Posti disponibili Posti Residui Tirocinio
7 7  4

Nominativi docenti tutor: Errico Concetta – Marozza Cristiana – Mariani Matilde -Pasquazi Pina – Morini Laura – Camaglia Marina – Focardi Michela

Tirocinante Università Roma 3   Tirocinante   Giugliano Fabiola – Tutor Mariani Matilde

Tirocinante Università Lumsa   Tirocinante  Ricelli Francesca (h.30) – Tutor Errico Concetta

Tirocinante Università Lumsa   Tirocinante  Sgro’ Teresa (h.30) – Tutor Pasquazi Pina

SCUOLA PRIMARIA – POSTO COMUNE

Tirocinio Formativo Attivo 2015 – 2016
Classe di Concorso N° Docenti Tutor Posti disponibili Posti Residui Tirocinio
11 11  9

Nominativi docenti tutor: Colapinto Maria – Dipani Ilaria – Frisina Luigina – Iacobelli Michela – Macali Anna Rita – Mattia Maria – Galli Clementina – Tomassi Roberta – Bove Clarissa – Ranaldi Gugliemina – Tavano Giovanna

 

Tirocinante Università Lumsa Tirocinante   Ricelli Francesca (h.60)        – Tutor Colapinto Maria

Tirocinante Università Lumsa Tirocinante   Sgro’ Teresa  (h.60)        – Tutor Tavano Giovanna

 

SCUOLA PRIMARIA – POSTO SOSTEGNO

Tirocinio Formativo Attivo 2015 – 2016
Classe di Concorso N° Docenti Tutor Posti disponibili Posti Residui Tirocinio
1 1 0

Nominativi docenti tutor: Focardi Lorena

Tirocinante Università di Cassino e Lazio Meridionale Tirocinante   Arcese Elisabetta   – Tutor Focardi Lorena

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Tirocinio Formativo Attivo 2015 – 2016
Classe di Concorso N° Docenti Tutor Posti disponibili Posti Residui Tirocinio
A059  2  2  2
A043  2  2  2
A032  1  1  1

 

Nominativi docenti tutor:

A059 Sebastianelli Concetta – Cafolla Novella

A043 Colagiacomo Patrizia – Proietti Maddalena

A032 Pelagalli Antonia

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – SOSTEGNO

Tirocinio Formativo Attivo 2015 – 2016
Classe di Concorso N° Docenti Tutor Posti disponibili Posti Residui Tirocinio
SOSTEGNO 1  1  1

Nominativi docenti Tutor: Magno Valeria Curriculum Valeria Magno

 

Sezione curriculum tutor suddiviso per ordine di scuola

 

Sezione logistica

SCUOLE SECONDARIA DI PRIMO GRADO - LABICO "PASQUALE MARSILI"
VIA ROMA -  00030  LABICO
Email: RMIC8CE00V@istruzione.it
PEC: rmic8ce00v@pec.istruzione.it 
Sito web: http://www.scuolalabico.gov.it 
Codice: RMMM8CE01X

Sezione  laboratori e attrezzature

Strutture sportive: Palestra e Campo Basket-Pallavolo all’aperto

Laboratorio multimediale con collegamento ad internet

Sezione convenzioni attive e piani di realizzazione e svolgimento delle attività di tirocinio

Montessori, 10 principi per educare

Maria Montessori (1870-1952) pubblica nel 1909 un testo che rimarrà alla base della pedagogia moderna: “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini“.

Il metodo montessoriano mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino ed è il primo a offrire un’alternativa all’educazione autoritaria dell’epoca. “Il piccolo” scrive la Montessori, “rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore“.

Solo in questo modo il bambino impara ad autoregolarsi.

Infatti secondo la Montessori il bambino per sua natura è serio, disciplinato e amante dell’ordine e messo a contatto con i materiali pedagogici adatti e guidato da un educatore “umile” e discreto è in grado di auto-educarsi e di dispiegare le sue potenzialità e andare a formare “un’umanità libera e affratellata“.

Ecco i principi fondamentali del metodo montessoriano sull’educazione del bambino, tratti dal libro “Educare alla libertà” di Maria Montessori.

1) Educare il bambino all’indipendenza Servire i bambini significa soffocare le loro capacità.

Quindi compito dei genitori e degli educatori è aiutarli a compiere da soli le loro conquiste come imparare a camminare, a correre, a lavarsi. “La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo.

2) Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo.

Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all’età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli. Bisogna dimostrare fiducia e lasciargli svolgere i compiti più facili. Ad esempio un bambino di due anni potrà mettere il pane in tavola, mentre quello di quattro portare i piatti. I bambini sono soddisfatti quando hanno dato il massimo di cui sono capaci e non si vedono esclusi dalla possibilità di esercitarsi.

3) Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l’armonia del corpo.

I bambini sono naturalmente attratti dai particolari e dal compiere con esattezza determinati atti. Ad esempio, lavarsi le mani diventa per loro un gesto più interessante se gli si insegna che poi devono rimettere il sapone nel posto giusto; oppure versare l’acqua è più divertente se gli si dice di stare attenti a non toccare il bicchiere… E imparare ad agire con precisione è un ottimo esercizio per armonizzare il corpo e imparare il controllo dei movimenti. Uno degli esercizi più utili consigliati dalla Montessori è insegnare ai piccoli ad apparecchiare con diligenza, servire a tavola, mangiare composti, lavare piatti e riporre le stoviglie.

4) L’educatore montessoriano deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai.

Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Non è un insegnante che sale in cattedra e dispensa dall’alto il suo sapere, ma deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco.” L’insegnante deve rispettare il bambino che fa un errore, e indirizzarlo a correggersi da solo. Chiaramente l’educatore deve intervenire in modo fermo e deciso quando il bambino fa qualcosa di pericoloso per sé e per gli altri.

5) Mai forzare un bambino a fare qualcosa.

Bisogna rispettare il bambino che si vuole riposare da un’attività e si limita a guardare gli altri bambini lavorare. L’educatore non deve forzarlo.

6) Educare al contatto con la natura.

Far vivere il più possibile il bambino a contatto con la natura. Perché il sentimento della natura cresce con l’esercizio. Un bambino lasciato in mezzo alla natura tira fuori delle energie muscolari superiori a quello che i genitori pensano. “Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino…

7) Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza.

Educate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi. Le cure premurose verso piante e animali sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell’anima infantile. “Nessuna cosa è più capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l’atto di oggi con il rinascere del giorno seguente.

8) Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino.

L’educatore deve concentrarsi sul rafforzare e sviluppare ciò che c’è di positivo nel bambino, i suoi pregi e i suoi talenti, in modo che la presenza delle sue capacità possa lasciare sempre meno spazio ai difetti. E mai parlare male del bambino in sua presenza o assenza. Leggi anche 15 consigli per potenziare la creatività dei bambini.

9) L’ambiente scolastico deve essere a misura di bambino.

La scuola deve essere un ambiente accogliente e familiare in cui tutti i mobili e gli oggetti (sedie, tavoli, lavandini…) siano modellati sulle misure ed esigenze dei piccoli. I materiali didattici devono essere appositamente studiati, ad esempio: oggetti da montare, incastri, cartoncini… che favoriscono lo sviluppo intellettuale del bambino e permettono l’autocorrezione dell’errore, cioè il bambino capisce subito se un incastro è sbagliato e sarà portato a cercare l’incastro corretto. Un bambino posto in un ambiente idoneo a contatto con i materiali giusti e sotto la guida di un insegnante attento e discreto potrà sperimentare e affinare le sue immense potenzialità.

10) I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni.

Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana…” Ciceroni che illustrano brevemente l’opera d’arte e conducono il viaggiatore a osservare le cose più belle affinché non perda tempo in cose inutili e trovi godimento e soddisfazione in tutto il suo viaggio!

..di Federica Baroni (tratto dal sito NostroFiglio.it)